Beccamorti

scritto da Paolo Pec
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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Autore del testo Paolo Pec

Testo: Beccamorti
di Paolo Pec




Masochistica tenuta l’osso manganella, e non muta concezione
crocerossina
senza croce rossa

(Le piaceva?).

Tra muri di cartone nessuno sente né ascolta, e anche quando …
gira o tappa d’Eustachio la tromba

(Perché addossarsi una vita balorda?).

La piazza va in onda per l’ennesima volta,
porta ascolti la morte:

dallo Zio televisore
opinioni rimbombano, pontificano inorridite con culi sicuri
presenze a gettone,
mentre lunghi coltelli affondano
accaniti a macellare corpi … corpi di FEMMINE/COSE.

E s’allunga la lista più di quella delle giornaliere spese in offerta nei supermercati di zona.

Per i beccamorti
possesso vale titolo anche se la fede non è buona
e l’omicida viene sbattuto fuori
appena un nano secondo dopo, se non lo fanno
succube di un cervello che non funziona
o se non mostra immortalata foto dell’atto inconsulto
che non ricorda.

(In fondo era sempre stata una brava persona per chi testimonia la propria
fifa nascosta!).

Ma denuncia… sia sempre denuncia è l’imperante monito!

Anche se la vittima, finché se la scampa in attesa dei colpi che finiscano l’opera,
rimane indissolubilmente sola.




Beccamorti testo di Paolo Pec
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